Le origini di Salsomaggiore

La storia di Salsomaggiore

Circa un milione di anni fa il mare cominciò a ritirarsi e la Pianura Padana conservò nel sottosuolo acque ad elevata concentrazione minerale, ricche di iodio, bromo, zolfo e calcio, utilizzate già in epoca preromana per l'estrazione del sale.

Sembra che la tribù dei Galli Celati si fosse stabilita su queste colline per estrarre il prezioso minerale, fino a quando arrivarono i romano e si insediarono nella zona, come testimoniato da numerosi reperti rinvenuti sui colli circostanti. 
Nel Medioevo la cittadina ricevette da Federico II come segno di favore, lo stemma con la salamandra circondata dalle fiamme, che è stato mantenuto invariato fino ad oggi.
Nel 1545 venne costituito il Ducato di Parma e Piacenza e il territorio di Salsomaggiore passò sotto il controllo della Camera Ducale.
Fu sotto il governo di Maria Luigia d'Austria che il medico Lorenzo Berzieri notò le potenzialità terapeutiche delle acque di Salsomaggiore e le applicò con successo nella cura di una bambina, affetta da una grave patologia ossea che, guarita completamente divenne poi la prima bagnina della città.

Grazie a questo avvenimento nasce Salsomaggiore come città termale e nel 1858 venne costruito il primo stabilimento, a cui seguì la costruzione dei primi grandi alberghi, che,
Il passare del tempo e i progressi della scienza termale, fecero della cittadina un'esclusiva identità, diventando una delle Ville d'Eaux più note.